Percorso 3. Fabrezza - Lago Salarno - Rifugio Prudenzini

Percorso Fabrezza 1458 m. - Lago Salarno 2070 m. - Rifugio Prudenzini 2235 m.
Tempo di percorrenza h. 1,45 (Salarno), h 2,30 (Rifugio Prudenzini).
Dislivello in salita circa 615 m (Fabrezza – Lago Salarno), 165 m (Lago Salarno - Rifugio Prudenzini); totale: 780 m. (Fabrezza – Rifugio Prudenzini).
Segnaletica sentiero C.A.I. n. 14
Difficoltà

escursione senza particolari difficoltà.

 

Periodo consigliato da giugno a ottobre

 

Dall’abitato di Saviore dell’Adamello si prosegue per circa quattro chilometri lungo una comoda strada asfaltata in direzione Fabrezza (1458 m.), dove si parcheggerà l’automobile. Inizia quindi la mulattiera che attraversa il torrente e con molti tornanti supera il primo ripido gradino roccioso di accesso alla Val Salarno. Si prosegue lungo un tratto pianeggiante della mulattiera e superando un ponticello si lascia sulla destra il bivio per il lago di Bos e si raggiunge, dopo aver riattraversato il torrente, la Malga Macesso di Sotto (1759 m.). Questo primo tratto è caratterizzato da abeti rossi, larici, cespugli di rododendro e ontani. La strada prosegue in salita a mezza costa e dopo alcuni tornanti si giunge alla Malga Macesso di Sopra (1935 m.). Da qui si può già scorgere la diga di sbarramento del Lago Salarno. In questo tratto ed in quello finale è facile individuare rigogliosi cespugli di Pino Mugo. Non resta che superare il lungo pianoro che costeggia lo scomparso lago Macesso, caratterizzato da interessanti zone umide. Dopo alcuni tornanti in salita si raggiunge la conca glaciale con il Lago Salarno e la sua imponente diga (h 1,45). Proseguendo con l’itinerario n. 14 si costeggia la sponda sinistra del lago, si oltrepassata la malga omonima e avanzando in piano per 10 minuti si giunge al vicino lago di Dosazzo. Superandolo sul lato sinistro e guadagnando quota si raggiunge malga Dosazzo. Salendo ulteriormente si incomincia a intravedere in fondo alla valle il rifugio Prudenzini (2235 m.), raggiungibile superando due brevi ma ripide balze erbose. Questo rifugio può essere tappa per coloro che effettuano l’itinerario di trekking “Alta Via dell’Adamello”, poiché è nei pressi del segnavia C.A.I. numero 1. Per gli escursionisti più esperti rappresenta altresì un punto di partenza per le ascese alpinistiche al monte Adamello (3539 m.). Il ritorno si compie seguendo lo stesso itinerario.

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