Saviore dell'Adamello

Saviore dell’Adamello è posto a 1210 metri di quota e si raggiunge proseguendo oltre l’abitato di Cevo.

Seguendo un apposito itinerario è possibile immergersi nell’atmosfera senza tempo del bellissimo centro storico: fienili, stalle, fontane, lavatoi ed altri piccoli tesori fanno da cornice ad uno dei borghi meglio conservati dell’intera Valcamonica. L’uso quasi esclusivo di granito locale e legno per la costruzione degli edifici sono la viva testimonianza del mondo rurale alpino

Per gli appassionati di gite in montagna Saviore è il punto di partenza ideale per le escursioni ai rifugi alpini, laghi e vette della Val Salarno, sovrastata dai ghiacci perenni del Pian di Neve e della cima Adamello (per i trekking con partenza da Saviore dell’Adamello, vedere: itinerario 2, itinerario 3, itinerario 4).

 

VECCHIO MULINO 

Costruito nel 1923 dall'ingegno di Primo Rossi per dare occupazione e sostentamento ai sette figli, l’impianto è costituito da due macine mosse da un antico motore elettrico. Tra alti e bassi rimase in funzione fino al 1954, dopodiché venne abbandonato. Tuttavia nel 2005 iniziarono le opere di restauro e messa in sicurezza dell’impianto, al fine di rimetterlo in funzione per scopi dimostrativi e turistici: sono visibili le due macine, il piano di lavoro di una macina e gli organi di movimento.

La struttura, divisa in due piani, ospita anche una mostra permanente di erbe officinali, creando un straordinario connubio di attività che mirano al recupero e riscoperta di antiche tradizioni.

(Per visite di gruppo: Sig. Primo Rossi, proprietario del mulino, Tel. 0364/634506).

 

MUSEO CIVILTA’ CONTADINA 

E’ ospitato nell’ex caseificio e grazie alla collezione di circa 400 oggetti concessi dalle famiglie del paese rappresenta un importante tassello della memoria collettiva.

In questa pregevole raccolta di attrezzi tradizionali dell’economia rurale di un tempo, avviata negli anni ’80 dall’insegnante e pittore Primo Tinelli, si possono ammirare strumenti per il lavoro dei campi, finimenti per cavalli e buoi, aratri e gioghi, pentolame di antiche cucine e due curiosità: gli attrezzi del calzolaio ed i numerosi utensili del caseificio. Non semplici oggetti “senz’anima”, bensì strumenti grazie ai quali far scoprire o far emergere dall’oblio la cultura rurale di montagna che si sta via via dissolvendo e stimolare le giovani generazioni a frenare lo spopolamento dei piccoli borghi alpini (Contattare il Comune di Saviore dell’Adamello per eventuali visite guidate Tel. 0364/634131).

 

VILLA SACRO CUORE

Per anni albergo della congregazione dei sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù (i padri dehoniani) è situato in una stupenda posizione panoramica in mezzo al verde delle pinete. E’ una grande struttura dotata di 45 camere con servizi e doccia privati, sale congressi, bar-ristorante e cappella per il culto religioso.

E’ aperta a tutti: singoli, famiglie o gruppi (oratori, associazioni…) che sono alla ricerca di pace e tranquillità immersi nel Parco dell’Adamello. Offre la possibilità di ritiri ed esercizi spirituali, incontri, riflessione, preghiera, silenzio e riposo fisico-mentale.

 

PLOT CAMPANA

Questo sito archeologico situato a 1.400 metri di quota è facilmente raggiungibile con una piacevole passeggiata dall’abitato di Saviore dell’Adamello. Oltre ad essere un interessante abbinamento al sentiero etrusco-celtico, è immerso in una pineta attrezzata per pic-nic con tavoli e barbecue.

La superficie del grande masso a forma di piramide che dà il nome all’area (tradotta significa “sasso della campana”), è caratterizzata da antichissime incisioni rupestri.

Inoltre nei pressi del Plot a seguito di studi archeologici è stata accertata la presenza di una struttura preistorica definita "castelliere", un insediamento fortificato risalente all'Età del Ferro. Nell'area sono presenti altre sedici rocce e massi incisi con coppelle, canaletti, figure schematiche e segni astratti databili soprattutto tra il primo ed il secondo millennio a.C.

 

L’ORA DELLE MERIDIANE

Per valorizzare il centro storico l’associazione “Resistere” ha attivato un progetto che prevede, tra l’altro, il recupero delle antiche meridiane e la creazione di nuove. Particolarmente significativa è quella realizzata sulla facciata sud della Casa Parrocchiale, dove fino agli anni Settanta spiccava un’antica meridiana che però andò distrutta. Questa iniziativa è stata resa possibile solo grazie alla memoria degli anziani del paese. Questi orologi solari, grazie all’abilità di artisti e di uno “gnomoni sta” locale sono delle vere e proprie opere d’arte che consentono di misurare diversi fasi della giornata: le ore solari vere, le ore mancanti al tramonto del sole (ore italiche), gli equinozi di primavera-autunno ed i solstizi di inverno e primavera.

 

CHIESA DI S. ANTONIO

La chiesa di Sant’Antonio si trova nell’omonima piazza, principale luogo di ritrovo e commerciale di Saviore. L’imponente edificio in blocchi squadrati di tonalite (caratteristico granito locale) venne eretto in posizione sopralevata nel 1652 dalla ricca famiglia Sisti con la funzione di oratorio privato. La facciata è rivolta verso sud ed è caratterizzata da cinque nicchie contenenti statue.

E’ consigliata anche la visita dell’interno, dove si possono ammirare l’altare in marmo bianco di Carrara, gli affreschi recuperati dalla quattrocentesca chiesa di S. Rocco, delle opere della scuola del Foppa e un’Adorazione che per alcune fonti è attribuibile alla scuola del Tiepolo.

La dedicazione a Sant’Antonio da Padova testimonia la devozione a un santo invocato per la benedizione del bestiame condotto al pascolo nei mesi estivi.

 

PARROCCHIALE

La settecentesca Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni Battista sorge sul “Dosso Merlino” in splendida posizione panoramica, dove un tempo si ergeva un antico castello. Al suo interno sono custodite pregiate opere d’arte. Per meglio approfondire l'argomento, si faccia riferimento alla sezione dedicata

 

DA NON PERDERE:

 

Le altre frazioni del comune sono: Valle, Fresine ed il minuscolo ma grazioso borgo di Ponte.

La più popolosa è Valle, nota per aver dato i natali a Bernardino Zendrini (1679-1747), grande matematico della Repubblica di Venezia. Nel centro storico sono ancora presenti eleganti dimore signorili appartenute alla sua ricca e potente famiglia.

Dall’abitato proseguendo lungo una strada pianeggiante si raggiunge facilmente località Rasega, dove vi sono diverse attrazioni di interesse turistico. Un esempio sono la struttura “La Plasa”, dotata di bar-ristorante e ampie sale multifunzionali; la pista di pattinaggio su ghiaccio; il campo sportivo ed il parco giochi. E’ prevista, inoltre, la realizzazione di un percorso ad anello di 2500 metri che in inverno servirà da pista di sci di fondo (omologata per gare nazionali secondo la normativa FISI) ed in estate come sentiero per il trekking.

Per gli amanti della montagna Valle è la meta ideale poiché si ha accesso alla stupenda Valle Adamè ed ai suoi rifugi, maghe e cime.

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