Saviore, parrocchiale di San Giovanni Battista

La Chiesa Parrocchiale di Saviore, dedicata a San Giovanni Battista, sorge in una splendida posizione dominante sul Dosso Merlino sulle rovine di un’antica Chiesa probabilmente demolita in seguito agli editti di San Carlo Borromeo del 1580. Le mura furono rase al suolo mentre parte della pavimentazione venne mantenuta come base per l’edificio attuale, parte fu distrutta per costruire la strada d’accesso al nuovo tempio. Pure l’ossario fu risparmiato ponendovi sopra una volta di pietra, tuttora visibile. Le cronache antiche riportano che per la sua costruzione furono impiegati i blocchi di granito provenienti dalla demolizione del Castello Merlino che occupava tutta l’area del Dosso e che venne distrutto da un incendio.

Al suo interno sono custodite opere di notevole valore artistico: in una nicchia vicino l’altare della Madonna è conservata la statua lignea della Madonna dei Ramus. Originari di Mu di Edolo, essi furono probabilmente la più importante dinastia di artisti intagliatori dell’Italia Settentrionale del Settecento. L’opera sicuramente più pregiata è la pala dell’altare maggiore rappresentante il Battesimo di Cristo, dipinta ad olio. L’esecutore fu Jacopo Negretti detto Palma il Giovane (Venezia, 1544 – 1628), la maggiore personalità dell’ultimo Cinquecento veneto. All’interno della chiesa ci sono anche altre opere attribuibili a questo importante artista ed alla sua scuola. La realizzazione di opere effettuate da artisti di spicco fu possibile grazie alle ricche ed influenti famiglie veneziane della zona: i Sisti e gli Zendrini.

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